COSTRUIRE HIFI #246 – OTTOBRE 2019 – ZERO, UNO… QUBIT!!!

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ZERO, UNO… QUBIT!!!

 

Preg.mo direttore,

mi chiamo Antonio Palese, nel forum sono conosciuto con il nickname di zerooffset.

Non condivido il parere del lettore Claudio Soldi.

Personalmente l’ elettronica non mi interessa molto, ma spesso vedo articoli sulla realizzazione di amplificatori ed altre elettroniche, e questo fa parte del “costruire”.

A me piacciono maggiormente gli articoli sulle casse acustiche, quindi gli articoli che leggo volentieri riguardano questo campo . Ciò non toglie che alcuni articoli di carattere generale sono di mio gradimento. L’articolo di Marco Bonioli sull’uso scatoloni, tendaggi, etc., per ridurre il riverbero, mi è piaciuto molto, pur essendo a conoscenza di alcuni concetti, c’è sempre qualcosa da imparare. Le abitazioni possono essere benissimo adattate all’ascolto audio se si ha un poco di fantasia, altrimenti occorre costruire dei diffusori adatti all’ambiente di ascolto ed alla musica. E’ necessario ingegnarsi e la rivista mi sembra fornire della ottime basi. L’articolo sull’uso del CAD per il disegno dei circuiti elettronici mi sembra un articolo interessante per chi sa “costruire” le elettroniche. Giusto per fare due esempi.

Bisogna poi capire quali sono le intenzioni del lettore poiché parla di “costruire una cassa”, ma ciò significa aspettare il diffusore giusto da copiare o avere degli spunti per mettere in moto la fantasia e costruire un diffusore progettato da se? Perché da questo punto di vista la rivista non mi sembra essere carente. Occorre anche sapere quale è livello di conoscenza del lettore, se conosce già tutto e vuole vedere solo delle novità, o se per “costruire” intende il trattare anche argomenti su come si fanno le saldature, che collanti si sono usati, quale attrezzatura sia stata usata, un po’ di bricolage.

A mio avviso la rivista non sembra essere priva di spunti per poter “costruire” da se, o dei kit preparati da poter “costruire”, o ancora di una semplice lettura sul “costruire” . Questo è il mio punto di vista.

Per quel che mi riguarda sto preparando due articoli, il primo di tipo teorico, ed è talmente approfondito da non essere mai stato trattato in tal modo da alcuna delle riviste del settore (a tal proposito spero che vengano risolti i problemi con la carta in quanto le immagini 3D dovrebbero essere stampate con ottima precisione). Esso può essere utile alla scelta dell’altoparlante. Il secondo articolo riguarda una cassa acustica due vie, nel quale tratto di tutto a partire dalla tecnologia usata negli altoparlanti, le cui informazioni mi sono state fornite dall’ingegnere che ha costruito gli altoparlanti, alla scelta del condotto di accordo, alla valutazione delle dimensioni del box, il filtro, etc. Insomma un articolo molto utile dal punto di vista didattico ed un diffusore da copiare. In tutto ciò mettendo a disposizione dei lettori le competenze ottenute attraverso gli studi e l’esperienza maturata in 30 anni di autocostruzione.

Con la speranza che siano pubblicati e risultino di gradimento ai lettori.

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Cordiali saluti

Antonio Palese

 

 

Caro Andrea,

premesso che i “mai più” sono sempre da prendere da un punto di vista umano (vedi politica…), effettivamente la lettera di Caudio Soldi è abbastanza condivisibile.

Ho tutti i numeri di Costruire Hi-Fi, nonché di una bella fetta del panorama mondiale riguardante pubblicazioni Hi-Fi, perché anche nel numero peggiore può sempre nascondersi uno spunto utile ad accendere la fantasia e quindi posso dire che difficilmente smetterò di acquistare la sua rivista.

Ciò detto è evidente che anche a causa di un inflazionato mercato globale (internet etc.) è arduo trovare argomenti nuovi e interessanti.

Se posso dare un consiglio cercherei di “reclutare” qualche nome importante in più oltre al beneamato Ari perché è dalle menti fini che si dovrebbe imparare, per il resto ormai Google basta e avanza!

 

Con simpatia,

Augusto Generali

 

 

Sono arrivate decine di lettere in redazione a proproisto del mio editoriale ZERO dello scorso numero.

Ho pubblicato qui due delle varie lettere, una a favore di Claudio e una contraria (per mia fortuna i favorevoli a Claudio sono pochi… non me ne volere Claudio!).

Io continuerò a monitorare le vostre impressioni e i vostri suggerimenti ma nel frattempo credo che questo numero sia decisamente interessante e ricco di spunti.

 

Ovviamente attendo da Claudio un feedback per capire se stiamo migliorando oppure no!

 

Magari tra uno ZERO e un UNO alla fine prevarrà il QUBIT del computer quantistico di Google!!

(www.wired.it/scienza/lab/2019/09/27/computer-quantistico-google-mondo/)

 

Scrivetemi, come sempre, quello che ne pensate a:

 

abassanelli@costruirehifi.net

 

Buona musica e avanti tutta!

 

 

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EDITORIALE

Zero, uno… qubit!!!

di Andrea Bassanelli

 

Lettere al Direttore

 

COVER STORY

Ampli VT1625

di Giuseppe Diamantini e Andrea Minardi

 

TEORIA

I filtri

(1^ parte)

di PierLuigi Marzullo

 

PRATICA

EM – D3

Un grande diffusore per piccoli ambienti

di Elmir “Icedguardian” Muratovic

 

Il mio Push Pull, in 300B

(oppure in 50, e la storia continua)

(2^ parte)

di Marco Di Buò

 

ABC

ABC-D #06

PxM, con x = A, W, P, C e D

di Marco Rampin

 

CLUB DEI LETTORI

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