Le policy restrittive di iOS penalizzano gli utenti: Paragon sollecita Apple in una lettera aperta

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Apple non si preoccupa degli investimenti degli utenti: Paragon pubblica una lettera aperta indirizzata ad Apple contro le policy restrittive delle API per iOS e sull’impossibilità di rilasciare aggiornamenti agli utenti per le app non più in vendita su App Store.

Il software acquistato su iOS App Store deve essere spesso aggiornato con ogni nuova versione del sistema operativo, procedura normalmente eseguita in modo automatico dallo sviluppatore. Tuttavia, in base alla policy di App Store, le app che non vengono più vendute attivamente, devono essere rimosse interamente da App Store, lasciando potenzialmente migliaia di utenti sprovvisti di supporto adeguato. Al contempo, il sistema iTunes Connect di Apple non consente agli sviluppatori di aggiornare il software non più disponibile per la vendita e, conseguentemente a tale policy, questi utenti vengono lasciati con un software incompatibile e inutilizzabile sul sistema operativo attualmente in uso.

Paragon Software Group, sviluppatore multipiattaforma di applicazioni per dizionari e materiale di riferimento dal 1994, collabora con i lessicografi più importanti al mondo, immettendo nel mercato mobile centinaia di titoli di materiale di riferimento per 30 lingue, disponibili per tutte le piattaforme mobili più note. Con un prezzo medio di 24,99 USD, il contenuto premium per dizionari viene offerto in licenza dalle case editrici più famose al mondo, offrendo all’utente la traduzione e i riferimenti in lingua straniera migliori e più affidabili possibili.

Questo contenuto di qualità, accompagnato da funzioni innovative, rende le app Paragon le più famose e le più richieste in tutto il mondo. Naturalmente, gli utenti si aspettano di ricevere il supporto completo per tale investimento, indipendentemente dagli aggiornamenti del sistema operativo suggerito dai relativi produttori di telefoni, in questo caso Apple. Paragon intende supportare tutti i suoi clienti, qualunque sia la versione del sistema operativo installato sull’iPhone e indipendentemente dal fatto che il prodotto sia in vendita o meno su App Store.

Sfortunatamente, non è al momento possibile, poiché l’interfaccia amministrativa di iTunes Connect non consente agli sviluppatori di supportare i prodotti vecchi in alcun modo. Questo problema, ovviamente, non è solo di Paragon Software Group. Riguarda molte app di riferimento di qualità per iOS con costi elevati a causa del relativo contenuto esclusivo e, di conseguenza, ci si aspetta che funzionino bene per anni, non per mesi, indipendentemente dal fatto che il fornitore di servizi sia ancora coinvolto nella vendita in corso dei prodotti. Queste applicazioni includono previsioni meteo, sistemi di navigazione GPS, app sul traffico e guide turistiche, per nominarne qualcuna, e tutte condividono gli stessi problemi. Qualsiasi applicazione che coinvolge non solo lo sviluppatore, ma anche il fornitore di contenuti, è soggetta a questa condizione. Il danno causato dalla policy di Apple è notevole non solo per gli utenti iOS in generale ma anche (potenzialmente) per la reputazione di uno sviluppatore.

Questo problema di aggiornamento di tutte le app vendute tramite App Store deve essere una questione da risolvere per qualsiasi sviluppatore e Apple, quando collaborano insieme. Paragon Software ha contattato Apple il 19 novembre 2012 per comunicare il problema relativo al supporto di uno dei suoi utenti di app. Riguardo la lettera di Paragon, un rappresentante di Apple ha inviato un’e-mail in data 22 novembre 2012, in cui dichiarava che un altro rappresentante avrebbe contattato Paragon a breve. Tuttavia, non vi è stato alcun follow-up da parte di un’altra persona nonché alcuna risposta ai successivi tentativi di Paragon di mettersi in contatto con Apple.

 

Il problema del supporto costante non è solo l’unica questione che gli sviluppatori e gli utenti si trovano oggi ad affrontare con Apple. Altri problemi includono, ad esempio, l’approccio monopolistico alle sue API. Un’API per dizionari viene fornita insieme al dispositivo iOS e non consente agli utenti di scegliere il dizionario che preferiscono ed, eventualmente, di configurarlo come “predefinito”. Le funzioni di Apple, semplicemente, non lo consentono.

 

Infine, Apple, generalmente conosciuto per i fantastici prodotti, quando si parla di utilizzo e di design innovativo, non è poi così grandioso quando è necessario determinare quali app inviate all’App Store iOS devono essere considerate “spam” o meno. L’attuale processo di revisione di Apple è apparentemente generico e i membri dello staff non sembrano essere sufficientemente formati per la gestione delle applicazioni di riferimento e insegnamento. Ne consegue che tutte le app di dizionari e riferimento, indipendentemente dal contenuto o dalle lingue, sono considerate allo stesso modo, esclusivamente in base al fatto che includano le medesime funzioni. Non viene presa in considerazione la varietà del contenuto effettivo, che sarebbe, indiscutibilmente, e abbastanza ironicamente, il fattore più importante nelle applicazioni di riferimento.

Il problema dello “spam” blocca di fatto gli sviluppatori (come Paragon Software) dalla creazione di nuove app per dizionari. Ecco la risposta di Apple, per chiarire cosa intendono per “spam”:

Abbiamo rilevato che la vostra app fornisce le stesse funzioni di altre app inviate ad App Store; varia semplicemente nel contenuto o nel linguaggio.

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Comprendiamo che la parola “spam” possa avere una connotazione negativa. Tuttavia, utilizziamo semplicemente questo termine per caratterizzare un numero elevato di app molto simili che causi confusione in App Store. Le app che replicano le funzionalità pur fornendo contenuti differenti contribuiscono a creare un senso di confusione in App Store e ostacolano gli utenti nella ricerca delle app. Tali app non sono conformi alle Linee guida di revisione di App Store

 

Le app basate su un insieme di funzioni comuni devono essere combinate in una app con contenitore singolo che utilizza l’API di acquisto in app per fornire un contenuto differente.

 

Consolidare tutte le app per dizionari Tedesco –> Spagnolo. Ci sono attualmente oltre 300 app per dizionari e non vi sono duplicati. Le app potrebbero essere consolidate per marca di dizionario o per lingua.

 

Potrebbe essere appropriato rivedere l’app da utilizzare nell’API di acquisto in app per fornire funzionalità di acquisto di contenuti.

 

Per riepilogare, Paragon Software Group crede che le policy attuali di Apple siano troppo restrittive, impedendo il supporto costante e a lungo termine previsto delle applicazioni basate su contenuti premium, limitando la selezione come “predefinito” dei dizionari linguistici da parte degli utenti e forzando le applicazioni di dizionari in un modello gerarchico che potrebbe essere troppo complesso o semplicemente non appropriato per molti utenti.

Paragon desidera garantire a tutti gli utenti dei suoi prodotti e agli utenti iOS in particolare che verranno fatti tutti gli sforzi possibili per fornire un supporto professionale e a lungo termine per tutti i titoli di app acquistati. Riguardo le questioni suddette, Paragon persisterà nel tentativo di comunicare e risolvere questi problemi con Apple e il relativo sistema. Deve essere trovata una soluzione migliore rispetto a quella attualmente in uso e Paragon Software Group non si fermerà fino a quando non l’avrà trovata.

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