COSTRUIRE HIFI #276 – GIUGNO 2022 – UN FALLIMENTO DOPO L’ALTRO

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COSTRUIRE HIFI #276 – GIUGNO 2022 – UN FALLIMENTO DOPO L’ALTRO

 

 

Un fallimento dopo l’altro

 

 

Dimentica gli errori del passato.

Dimentica i fallimenti.

Dimentica tutto eccetto ciò che devi fare ora, e fallo.

WILLIAM DURANT

 

 

Dopo oltre tre mesi da quel fatidico 24 febbraio 2022, proviamo a parlare di altro, anche se le notizie che sto per darvi non possono certo definirsi incoraggianti…

 

La prima riguarda il fallimento della Onkyo Home Entertainment che ha presentato istanza di fallimento presso la corte distrettuale di Osaka. Le passività totali ammontano a 3,1 miliardi di yen, corrispondenti a circa 23 milioni di euro. Lo storico marchio, nato col nome di Osaka Denki Onkyo KK nel 1946, versava in condizioni difficili da lungo tempo. Nel 2019 era stato raggiunto un primo accordo per la cessione della divisione audio/video a Sound United (Marantz, B&W, Denon Classè, solo per citare alcuni dei suo i marchi). L’accordo poi non si concretizzò anche perché la stessa Sound United non navigava in ottime acque, tanto che ad aprile di quest’anno la stessa Sound United è stata acquisita dalla Masimo Corporation (Masimo – NASDAQ: MASI – è un’azienda globale di tecnologia medica che sviluppa e produce una vasta gamma di tecnologie di monitoraggio). Successivamente un’operazione analoga è invece andata in porto lo scorso anno: ad acquisire la divisione Home Audio/Video di Onkyo sono state VOXX International Corporation e Sharp Corporation. Purtroppo non è bastato: i conti hanno continuato a peggiorare nonostante tutti i tentativi.

La Onkyo, fintanto che aveva prodotto componenti HiFi era riuscita a sopravvivere e a diventare uno dei marchi più noti a livello globale. Da quando si era invece spostata nel settore audio-video ha cominciato a peggiorare le sue performance (come era già accaduto ad altri marchi storici che hanno seguito il suo stesso percorso come Pioneer, Denon, Bose, Harman Kardon, B&O e molti altri…) fino poi al definitivo epilogo di questi giorni.

Noi lo diciamo da sempre: l’home theater è stato un fenomeno distruttivo per il settore audio che ha lasciato molti cadaveri sul campo e, soprattutto, non ha apportato alcun significativo vantaggio né agli utenti né tantomeno agli operatori.

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La seconda notizia riguarda invece il recente Monaco High End, la più importante fiera del settore in Europa e, probabilmente, nel mondo. Dico probabilmente e non sicuramente perché, dopo l’edizione di quest’anno e in attesa di vedere ciò che accadrà in altre parti del mondo, la sensazione è che le cose non stiano marciando al meglio… Come mai vi dico ciò?

Forse perché non mi era mai capitato di arrivare al MOC e non trovare la fila per entrare?

Forse perché non avevo mai visto stand vuoti e molto distanziati gli uni dagli altri?

Forse perché non era mai accaduto di trovare posto a sedere ad ora di pranzo senza fare file di una o due ore?

Forse perché i dati UFFICIALI che state per leggere forniscono una VERITÀ INCONTROVERTIBILE:

 

2019

551 espositori

920 marchi

12.542 utenti finali

8.208 visitatori commerciali

430 giornalisti

 

2022

450 espositori (-18%)

800 marchi (-13%)

9.878 utenti finali (-21%)

9.472 visitatori commerciali (+15%)

417 giornalisti (-3%)

 

Leggendo le cifre appare evidente come solo gli operatori del settore fossero impazienti di partecipare dopo due anni di blocco forzato al Monaco High End… di certo non gli utenti finali e neanche molti grandi marchi come McIntosh, Sonus faber, Accuphase e molti altri ancora che hanno disertato l’evento. Evento che, tra l’altro, ha visto mostrare per lo più impianti inutilmente iper costosi (numerosi impianti esposti superavano abbondantemente il milione di euro di prezzo di listino) ma al contempo assolutamente non suonanti!

Segno di una tendenza FOLLE verso un’HiFi destinata a pochi SCIOCCHI BENESTANTI PRIVI DI ORECCHIO E DI GUSTO ESTETICO!

Se vorrete saperne di più… leggete su questo numero di Fedeltà del Suono il primo dei reportage sulla fiera bavarese.

 

Tornando con i piedi per terra e al nostro piccolo mondo dell’autocostruzione HiFi, non possiamo che invitarvi nuovamente a SOSTENERCI sottoscrivendo l’abbonamento a COSTRUIRE HIFI oppure a rivolgervi, come avete sempre fatto al VOSTRO EDICOLANTE DI FIDUCIA che continuerà a fornirvi la VOSTRA COPIA DELLA RIVISTA! Se, per qualsiasi motivo, non dovesse più averla, potete chiedere al VOSTRO EDICOLANTE di farsela rimandare oppure POTETE SCRIVERE A:

abbonamenti@blupress.it

chiedendo di acquistare la copia di questo, o dei numeri successivi, allo STESSO PREZZO DI COPERTINA, SPESE DI INVIO COMPRESE.

 

Un abbraccio a tutti voi e, come sempre, scrivete quello che ne pensate a:

abassanelli@costruirehifi.net.

 

Buona musica e avanti tutta!

Andrea Bassanelli

 

 


 

 

EDITORIALE

Un fallimento dopo l’altro

di Andrea Bassanelli

 

Lettere al Direttore

 

COVER STORY

Equalizzazione nel riversamento del suono su disco in vinile

di Fabio Barberini

 

TEORIA

Diffusori acustici timbrici: il S.S.B.

(Supporto Sincronizzato per i Bassi)

di Nello Napolitano

 

PRATICA

Progetto per Preamplificatore Linea con i FET: LS3B “Monitoring” (1^ parte)

a cura di DANFAI

 

SPECIALE

L’angolo dell’ingegnere

Generatori di tensione e di corrente

Current sources and sinks, current mirrors (Sorgenti e pozzi di corrente, specchi di corrente)

di Pierluigi Marzullo

 

CLUB DEI LETTORI

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