FEDELTÀ DEL SUONO #313 – MARZO 2022 – VORREI IMMAGINARE DI VIVERE IN PACE…

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FEDELTÀ DEL SUONO #313 – MARZO 2022 – VORREI IMMAGINARE DI VIVERE IN PACE…

 

 

Vorrei immaginare di vivere in pace…

 

 

Io sono qui per provare qualcosa in cui credo:

che la guerra è inutile e sciocca,

la più bestiale prova di idiozia della razza terrestre.

ORIANA FALLACI

 

 

IMAGINE

 

[Verse 1]

Imagine there’s no heaven

It’s easy if you try

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No hell below us

Above us, only sky

 

Imagine all the people

Living for today

Ah

 

[Verse 2]

Imagine there’s no countries

It isn’t hard to do

Nothing to kill or die for

And no religion too

 

Imagine all the people

Living life in peace

You

 

[Chorus]

You may say I’m a dreamer

But I’m not the only one

I hope someday you’ll join us

And the world will be as one

 

[Verse 3]

Imagine no possessions

I wonder if you can

No need for greed or hunger

A brotherhood of man

 

Imagine all the people

Sharing all the world

You

 

[Chorus]

You may say I’m a dreamer

But I’m not the only one

I hope someday you’ll join us

And the world will live as one

 

ALBUM: Imagine

ARTISTA: John Lennon

SCRITTA DA: John Lennon & Yoko Ono

ANNO: 1971

 

 

Oggi è il 7 marzo 2022 e non mi sarei mai immaginato di dover scrivere un mio editoriale parlando di guerra…

Ho cercato di aprire questo mio pensiero con due frasi: una, lapidaria e tagliente, come era nello spirito di una grande donna purtroppo troppo inascoltata sia da viva che da morta, Oriana Fallaci.

L’altra più lirica e articolata, divenuta inno di un pacifismo a volte fazioso e molto spesso affetto da strabismo ma che, nella sua essenza, rappresentava un inno alla più bella delle utopie… quella di poter vivere in un mondo senza conflitti, senza motivi che li generassero.

 

Pensando a Oriana e John molti potrebbero argomentare che erano quanto di più lontano l’uno dall’altra ma invece, secondo me, erano molto più simili di quanto non si potesse oggi immaginare: erano infatti due combattenti.

Due spiriti liberi che hanno ispirato milioni di persone e che ancora oggi li ispirano, con le loro parole e con i loro gesti a volte eclatanti e contro corrente.

 

Si può essere a favore della guerra?

Credo proprio di no. Nessuno sano di mente potrebbe essere a favore della guerra.

Ma allora perché l’umanità continua da migliaia di anni a vivere SEMPRE in guerra, sempre con le armi in mano pronte ad essere brandite?

In molti hanno scritto a proposito e io non ho né le conoscenze né la statura per poterne scrivere oggi ma provo però ugualmente ad articolare un  mio pensiero. Io credo che si arrivi alla guerra quando si smette di parlare, quando non ci si mette nei panni dell’altro, quando in una discussione si continua a ragionare per assoluti, dimenticandoci che l’assoluto non alberga di certo tra di noi.

 

Direte voi, facile parlare oggi in questo modo quando ci sono persone che muoiono per la guerra in Ucraina…

Il Covid è scomparso dal radar della comunicazione e oggi non si fa altro che parlare di guerra in Ucraina e tutti si scoprono pacifisti, pronti a intervenire, pronti a fare qualsiasi cosa pur di fermare questa guerra che è l’unica che il genere umano sta combattendo in questi giorni…

Beh, non è proprio così, almeno a leggere chi ne sa più di me, come l’HIIK (Heidelberger Institut für Internationale Konfliktforschung), che nel suo report del 2019 evidenzia le seguenti GUERRE (interne ed esterne) attive nel 2019: Aceh (90.000), Afghanistan (186.000), Algeria (150.000), Burundi (300.000), Brasile (25.000), Colombia (300.000), Congo R.D. (350.000), Costa d’Avorio (ND), Eritrea-Etiopia (70.000), Filippine (150.000), Yemen (140.000), Iraq (ND), Israele-Palestina (ND), Libia (ND), Kashmir (ND), Kurdistan (ND), Nepal (8.000), Nigeria (30.000), Repubblica Centrafricana (1.000), Siria (300.000), Somalia (5.000), Sudan (70.000), Uganda (ND), Ucraina (13.000).

 

Questa sono le guerre monitorate fino a fine 2019 a livello internazionale e, tra parentesi, sono riportati i MORTI dall’inizio delle ostilità ad oggi. L’ultima nell’elenco (rigorosamente in ordine alfabetico) è l’Ucraina e i morti che vengono riportati dall’HIIK non sono quelli attuali della guerra Russo-Ucraina ma quelli provocati dalla guerra civile tra il governo ucraino e i separatisti filorussi, dal 2014 al 2019.

 

Ecco, quando parlo di strabismo mi riferisco a questo!

Abbiamo guerre sempre, tutti i giorni. Questa guerra era già iniziata da anni ed era nello stesso punto che SOLO OGGI viene definito “nel cuore dell’Europa”… eppure fino a dodici giorni fa nessuno di noi se ne curava, nessuno (tranne pochi VERI pacifisti, non certamente io) ne parlava… oggi siamo tutti qui a stracciarci le vesti e a invocare “la qualunque” senza nessun ragionamento che non sia legato all’onda emotiva generata dai media che, TUTTI INSIEME E CON UN’UNICA NARRAZIONE, sono qui a darci lezioni di finto pacifismo, giocando ancora sulle nostre paure.

 

Siamo passati dalla paura del VIRUS, che non vedevamo, alla paura della guerra, che vediamo anche se da lontano ma che non per questo non ci terrorizza tutti…

Vorrei essere chiaro, a scanso di equivoci e di ovvie lettere di attacco nei miei confronti, che io SONO CONTRO LA GUERRA e SONO CONTRO PUTIN che questa guerra l’ha scatenata… ma, e c’è un ma grande come una casa, la Russia questa guerra la stava preparando da anni e da anni andava chiedendo alla NATO e all’occidente in generale che non si poteva continuare la politica di espansione verso est senza colpo ferire. Aveva ragione? Aveva torto? Di certo l’occidente tutto se ne è bellamente fregato.

Non sta a me giudicare le azioni della Russia ma, proviamo a immaginare che cosa sarebbe successo se la Russia avesse deciso di mettere dei missili in una nazione vicina agli USA, come potrebbe essere per esempio Cuba…

Ah, no, scusate… questa cosa è già avvenuta e tutti ci ricordiamo come è andata a finire!

 

PS

Questo numero è il 313 e ho voluto rendere omaggio IN COPERTINA a Walt Disney e a Paperino che guida un auto targata, appunto, 313!

 

PPS

Come sapete abbiamo dovuto aumentare il costo della rivista, a partire dal numero 311, a causa dell’aumento del gas già da fine 2021. Eppure non abbiamo aumentato il costo degli abbonamenti cercando di invogliarvi a scegliere questo tipo di logica di acquisto e, anche, nella speranza che la situazione di aumento dei prezzi potesse terminare… potesse…

 

Scrivetemi pure, come sempre, senza remore a:

abassanelli@fedeltadelsuono.net

 

Buona musica e avanti tutta!

Andrea Bassanelli

 

 


 

 

EDITORIALE

Vorrei immaginare di vivere in pace…

di Andrea Bassanelli

 

IN COPERTINA

Plant – Krauss

È stata la mano di Dio

di Mauro Bragagna

 

IL CAPPELLO A CILINDRO

Lettere al Direttore

di Andrea Bassanelli

 

ADVENTURES IN HI-FI

Fase e ritardo

di Umberto Nicolao

 

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