Visita alla fabbrica Bang & Olufsen – I parte

Ore 04:30.
È notte fonda e la sveglia già suona. Ho dormito in sala, sul divano, per non svegliare i miei figli e mia moglie nel cuore della notte.
Mi aspetta una giornata terribile, fatta di ben tre voli (Roma-Monaco-Copenhagen-Karup) in poco meno di dodici ore! Un tour de force capace di stroncare anche il più duro giornalista…
L’aria è fresca come solo a quest’ora può essere.
Si parte destinazione Fiumicino dove il primo volo lascerà il suolo italiano alle 06:45.
A Roma mi attende l’incontro con l’altro collega italiano invitato dalla B&O per quest presentazione internazionale. Si tratta del direttore dell’edizione italiana di T3, la nota rivista inglese di tecnologia.
Dalla Danimarca sono arrivati solo due inviti per l’Italia e io non posso che essere orgoglioso e felice di questa scelta così selettiva.
Nelle prossime 48 ore ci aspettano fiumi di parole e di incontri, di discussioni e anticipazioni, di approfondimenti tecnici e di mercato, ancor più interessanti visto che la B&O, come molte altre multinazionali, ha da tempo chiuso la sede italiana per “contenere i costi” visto il momento non particolarmente brillante del mercato.
Non per questo ha smesso però di innovare e di produrre! Anzi.

DESIGN E PERFORMANCE
Così la B&O si trova nella necessità comunque di comunicare con il proprio pubblico e decide quindi di organizzare un incontro con la stampa internazionale per mostrare a tutti non solo il livello della sua produzione ma per far anche “toccare con mano” gli obiettivi raggiunti.
Ed allora eccoci qui, appena atterrati a Copenhagen in attesa di ripartire con un volo interno alla volta di Karup dove ci attende il primo contatto questa sera con la dirigenza della B&O.
Per il momento è tutto.
Da Copenhagen un saluto dal vostro Hi-Blogger…

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