Vimar – Museo dell’automobile Bonfanti: nel segno della continuità

Continua anche per il 2013 la partnership tra Vimar – azienda leader nel settore del materiale elettrico e della home & building automation – e il Museo dell’Automobile Bonfanti, fondato nel 1991 a Bassano del Grappa per raccogliere testimonianze e manufatti sul mondo dell’automobilismo e tutto ciò che lo riguarda.

Museo Bonfanti_Vimar_03Una collaborazione iniziata nel 1999 e cresciuta nel corso degli anni, che ha permesso di unire queste due eccellenze del Made in Italy e dell’innovazione.

Se da un lato Vimar è infatti conosciuta sia a livello nazionale che internazionale come azienda all’avanguardia nella produzione di soluzioni di altissimo contenuto tecnologico e di design, il Museo Bonfanti – che dal 1999 ha assunto il nome di Museo dell’Automobile Bonfanti-Vimar – è noto a livello internazionale per essere stato il primo ad attuare una filosofia unica ed innovativa nell’allestimento e nella presentazione dei manufatti.

Ogni sei mesi, infatti, il Museo cambia totalmente i contenuti esposti, proponendo ogni volta un tema diverso. Per questo e per le continue proposte culturali, al Museo dell’Automobile Bonfanti-Vimar è stato assegnato il Trofeo di miglior museo europeo della motorizzazione per ben cinque volte: nel 1999, 2000, 2001, 2004 e 2007.

Per dare ulteriore lustro alle sue esposizioni il Museo dell’Auto tra non molto cambierà casa, trasferendosi nel cuore della città di Bassano del Grappa. La nuova sede,  frutto di un concorso di progettazione internazionale, riunirà in un moderno e funzionale complesso architettonico anche cinque importanti collezioni naturalistiche.

Un originale e insolito abbinamento che stimolerà nei visitatori un confronto tra natura e tecnologia come non si è mai visto. Nuove soluzioni multimediali e informatiche, consentiranno di realizzare allestimenti di grande impatto scenografico e di trasferire informazioni e conoscenza ai visitatori, garantendo coinvolgimento emozionale e approfondimenti mirati.

Nel contempo, il complesso sarà dotato di una serie di accorgimenti tecnologici che permetteranno di portare i contenuti fuori dalle “mura”, sul territorio: reti wireless, sistemi RFID per lezioni e visite a distanza aiuteranno, per esempio, le scolaresche e i gruppi ad iniziare un percorso didattico virtuale che potrà essere poi approfondito con la visita in sito.

Si annuncia quindi una partnership sempre più stretta tra l’azienda di Marostica, che non ha mai fatto mancare il suo supporto, e il Museo, impegnato in uno percorso di crescita con l’obiettivo di far conoscere sempre di più l’ingegno e l’operosità di chi ha dato vita alle opere esposte.

 

www.vimar.com

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