Roomba iRobot…tutto parte dal tasto CLEAN!

Dotare di intelligenza artificiale un robot per le pulizie domestiche che sia però di utilizzo facile e immediato, è da circa un decennio lo scopo fondamentale dei ingegneri iRobot. Il tasto CLEAN rappresenta senza dubbio il loro punto di arrivo

Un solo pulsante e via! Non appena estratto dalla confezione e messo in carica sulla sua Home Base (al primo utilizzo conviene lasciarlo in carica per un’intera notte), Roomba è già pronto per pulire e inizia a farlo alla semplice pressione del pulsante centrale CLEAN.
Il raffinato software interno, la capacità di riconoscere scale e dislivelli, la scelta istante dopo istante del comportamento da assumere in base alle dimensioni della stanza e della posizione degli ostacoli, sono caratteristiche interne al robot. Chi ne fa uso non dovrà però preoccuparsene. Ciò che conta è premere il tasto CLEAN. Con lo stesso, si mette il robot in pausa, gli si dice di riprendere il ciclo di pulizia, lo si spegne.

TUTTO È GIÀ PRE-IMPOSTATO

I modelli in commercio permettono tuttavia di scegliere fra tre modalità di pulizia: Clean, Spot e Pulizia Programmata. Tutte e tre sono già impostate in fabbrica: l’utente dovrà solo scegliere.
La modalità Clean si attiva premendo lo stesso pulsante e fa sì che il Roomba calcoli automaticamente le dimensioni della stanza regolando di conseguenza la durata del ciclo di pulizia. I movimenti iniziali sono prestabiliti, quelli successivi saranno calcolati attimo dopo attimo dal robot ricorrendo alla sua intelligenza artificiale.
Questa si basa sulla tecnologia iAdapt Responsive Cleaning, sviluppata e brevettata da iRobot, grazie alla quale ogni Roomba esegue l’analisi della stanza 60 volte al secondo assumendo in ogni istante uno dei 40 comportamenti a disposizione. Ciò consente al robot di riconoscere le pareti, quindi di pulire lungo il battiscopa o il bordo dei mobili che poggiano direttamente sul pavimento, di tagliare la stanza in diagonale o di muoversi a spirale per concentrare la pulizia in una data area. Più di ottomila possibilità di azione per ogni secondo.

Premendo il pulsante Spot si attiva la seconda delle modalità di pulizia disponibili, ideale per pulire a fondo un’area circoscritta di pavimento. Il Roomba si muove a spirale in un’area di diametro pari (più o meno) a un metro, in avanti e indietro, fino a tornare sul punto di partenza e spegnersi.

La modalità di pulizia programmata è forse quella a cui la gran parte degli utenti ricorre poiché trasforma il piccolo robot in un “addetto alle pulizie” del tutto indipendente a cui chiedere di mettersi al lavoro, per esempio, nelle ore in cui si è al lavoro o in casa sono tutti assenti.

In poche mosse e agendo su tre tasti, è possibile programmare il Roomba assegnando a ogni giorno della settimana l’ora di accensione (pulizia del lunedì, ore 10:30; pulizia del martedì, ore 14:00, etc…). Il ciclo di pulizia viene effettuato in tutta la sua completezza, terminando poco prima che si esaurisca la batteria. A quel punto il robot torna automaticamente sulla Home Base per ricaricarsi e prepararsi alle faccende domestiche del giorno successivo.


La facilità e l’immediatezza d’uso sono garantite dalla capacità di pulire su ogni tipo di pavimento (parquet, piastrelle, moquette), tappeti compresi. La tecnologia anti-groviglio (Anti-Taggle) fa sì che il Roomba si districhi dalle frange del tappeto qualora queste finiscano fra le sue spazzole.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: