“Costruire case sugli alberi a Sagron Mis?”
 Un convegno sul tema

Costruire una casa sugli alberi, e magari viverci, è il sogno di ogni bambino.
A Sagron Mis, nel Trentino orientale, da ora è possibile, grazie a un progetto che propone un uso del tempo personale vissuto a contatto con la natura, per godere di un ambiente ancora integro non inquinato dal turismo mordi e fuggi. Il 2 febbraio alla Sala della Comunità di Primiero, a Tonadico, ci sarà la presentazione del progetto che farà di questo piccolo gioiello, ai piedi delle Dolomiti Unesco, un laboratorio permanente di architettura rampante per sviluppare nuove idee e spazi abitativi sempre più ecocompatibili.

Sagron Mis_Case sugli alberiNé sotto né sopra, ma “tra gli alberi”, alla ricerca di  paesaggi e luce in un innovativo rapporto con l’ambiente naturale.

Uno “stare” alternativo, tra l’aria e le foglie, che è frutto di una riflessione filosofico culturale oltreché una scelta normativa ed urbanistica di merito, e che ha un nome preciso: architettura rampante.

Nel piccolo comune trentino di Sagron Mis, a ridosso di un territorio prezioso come quello del Parco naturale di Paneveggio – Pale di San Martino, in prossimità della nuova Baita Sagron Mis – Dolomiti, “rifugio nel silenzio” scelto non a caso quale esempio di imprenditorialità diffusa, sta per nascere un vero “laboratorio” dove sviluppare idee, in un connubio fra tradizione e innovazione, ed affrontare le criticità e i metodi sul come costruire tra le fronde degli alberi.
Progetti che si tradurranno in una serie di primi prototipi che verranno realizzati nel corso del 2013 sul territorio comunale, dal rifugio meditativo al ricovero rampante.

Di tutto questo se ne parlerà sabato 2 febbraio, alla Sala della Comunità di Primiero di Tonadico, nel corso di un convegno dal titolo emblematico “Costruire case sugli alberi a Sagron Mis?”, che vedrà la partecipazione di architetti, paesaggisti, agronomi e un intervento di un neuropsichiatra giapponese.

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