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Nel cuore di Trastevere, all’angolo tra Piazza Trilussa e Vicolo del Moro, da venti anni l’Enoteca Ferrara è considerata il tempio dei vini con pochi paragoni a livello nazionale, per la scelta ampia e pregiata delle etichette italiane. Le sorelle Maria e Lina Paolillo, la prima architetto e chef e l’altra sommelier, aprirono questo locale già nel 1988 in via dell’Arco di San Callisto sempre nel quartiere Trastevere.
Enoteca Ferrara di Roma
La location, che nel 1996 si è spostata a via del Moro, è di rara bellezza: ospitata in un palazzo del Quattrocento un tempo convento di Sant’Eufemia, conserva ancora il soffitto a travi dell’epoca e restaurato che ne costituivano il vecchio chiostro, nel quale sono state ricavate diverse salette che fondono con maestria elementi antichi con altri moderni. Pavimenti e lavabi di marmo, tavoli in maioliche dipinte, travi di legno a vista e pietra viva alle pareti, mobili d’epoca, l’ambientazione è molto affascinante, elegante e calda.

L’Enoteca Ferrara raggruppa attualmente tre componenti in 500 mq per un totale di 120 coperti: l’omonimo ristorante gourmet, il Ferrarino che è l’osteria più sfiziosa ed economica del prestigioso Ristorante, e La Mescita che è il wine bar.

Si entra da Piazza Trilussa per accedere nella prima sala dove c’è il bancone del wine bar per degustare in piedi o su eleganti sgabelli un buon calice di vino accompagnato da molteplici assaggi di fritti, couscous, bruschette e formaggi; scendendo due gradini si arriva nella saletta riservata alla degustazione del vino e al relax con pochi tavoli. Da questa sala si accede al ristorante vero e proprio, curato nei particolari, realizzato appositamente in stile elegantemente sobrio e con luci soffuse per ricreare l’atmosfera familiare ed informale del salotto di casa, luogo ideale per cenare, rilassarsi e bere buon vino! Si prosegue nella sala successiva, da cui si accede da via del Moro, che ospita il Ferrarino, aperto a pranzo e a cena per un pasto più informale, dove si ripropone il menu e la ridotta carta dei vini (400 etichette). Lo spazio esterno dove si può anche cenare ospita alcuni tavoli per fumatori.

La cucina del Ferrarino è basata sulla tradizione italiana contadina, zuppe, polente, umidi, sformati, quinto quarto, salumi, formaggi e verdure di stagione.

Il menu è un trionfo di varie regioni, “Su e Giù per l’Italia” dal Veneto alla Sicilia.

La cucina più sofisticata dell’Enoteca Ferrara di stampo tradizionale e regionale, ma creativa e ricercata offre piatti sempre caratterizzati dalla presenza di materie prime tipiche italiane super ricercate.

I piatti sapientemente ideati e realizzati da Maria sono il frutto di una continua e assidua ricerca storica.

La lista dei vini è strepitosa tanto che nel 2003 il locale ha vinto l’Oscar assegnato dall’AIS per la migliore enoteca italiana. Composta solo da etichette di vini italiani annovera ben 1300 etichette che accompagnano i gustosi piatti della tradizione regionale. Le etichette sono divise in due tomi, vini bianchi e vini rossi. Per ciascun vino è presente una scheda organolettica e l’etichetta della bottiglia.

Accanto a questa una carta di tè, distillati e di caffè, dall’Occidente e dall’Oriente, tra cui alcuni introvabili come Porto Rico Fino AA, Santo Domingo Pacadulce, Indian Nugget, Chickmagalur e il Santos Montecarmelo purodolce.

 

Aperto tutti i giorni dal lunedì alla domenica dalle ore 19 in poi.

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Enoteca Ferrara – Piazza Trilussa, 41 – Roma – Tel 06 58333920 – info@enotecaferrara.itwww.enotecaferrara.it

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