La pasta Luciana Mosconi e il Ministero dell’Ambiente portano a tavola l’impegno contro la CO2

La pasta Luciana Mosconi (Matelica – Macerata) ha fatto della sostenibilità la sua parola d’ordine e ha scommesso sullo sviluppo sostenibile. Grazie a un accordo di collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, ha deciso di avviare un percorso aziendale nel rispetto del Pianeta per garantire un’alimentazione di qualità, che faccia bene anche alla natura.
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La pasta all’uovo è uno degli alimenti preferiti dagli italiani, se poi il marchio che la produce scommette su eccellenza organolettica, genuinità e sviluppo sostenibile, lo diventa ancora di più. È per questo che l’ex Ministro dell’ambiente Corrado Clini e Marcello Pennazzi, amministratore delegato dell’azienda B&G Alimentare Srl con sede a Matelica (Macerata), hanno firmato un accordo di collaborazione che prevede il calcolo dell’impronta ambientale della pasta all’uovo a marchio Luciana Mosconi, brand noto a livello internazionale per la bontà dei suoi prodotti.

L’azienda ha festeggiato nel 2012 i vent’anni di attività e con 17 milioni di euro di fatturato e una crescita del 19% (nonostante il periodo di crisi economica), occupa – con una quota del 15% – il secondo posto nel mercato nazionale della pasta all’uovo.

Un vero e proprio caso di eccellenza quello del brand Luciana Mosconi, che da anni si impegna nel garantire prodotti genuini di ottima qualità, nella valorizzazione delle risorse umane, nel recupero culturale della tradizione culinaria e gastronomica italiana, nella gestione sociale della sua impresa e nella corretta protezione dell’ambiente.

In linea con le politiche governative nell’ambito del Protocollo di Kyoto e del Pacchetto Clima-Energia dell’Unione Europea – sottolinea il ministro Clini -, con questo progetto vogliamo dare avvio ad una nuova collaborazione che promuova iniziative mirate a valorizzare la sostenibilità nel settore alimentare”.

“Con questo accordo intendiamo rafforzare la nostra politica ambientale riguardo alla problematica del cambiamento climatico – gli fa eco Pennazzi –. L’intesa – continua – ci darà quindi la possibilità di valorizzare il nostro impegno a favore dell’ambiente e rappresenterà per l’azienda un importante fattore di differenziazione competitiva, anche perché il consumatore finale è diventato sempre più sensibile al valore ambientale delle proprie scelte, in particolare nel settore dell’alimentare”.

Prima azienda italiana del settore pasta all’uovo a stringere con il Ministero dell’Ambiente un accordo volontario, Luciana Mosconi ha scelto di inserire i propri prodotti all’interno di una filiera sostenibile proprio perché oggi, quando si parla di alimentazione e gastronomia si intendono “qualità al top” – caratteristica già raggiunta in vent’anni di esperienza – e “ingredienti selezionati che rispettino la natura e l’ambiente”. 

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