Cultura: presentate le opere del progetto “Artisti per Frescobaldi”

Sono on-line sul sito www.artistiperfrescobaldi.it le opere di Rä di Martino, Giovanni Ozzola ed Elisa Sighicelli, i tre artisti protagonisti della prima edizione del Premio Artisti per Frescobaldi. Il premio è ideato e coordinato da Tiziana Frescobaldi, Direttore Artistico del progetto, e curato da Ludovico Pratesi, critico d’arte contemporanea.
Giovanni Ozzola - HistoriaFonte d’ispirazione delle opere la tenuta di Castelgiocondo a Montalcino, dove Frescobaldi produce l’omonimo Brunello: uno dei territori più caratteristici per la produzione di vino di altissima qualità ma anche terra di paesaggi mozzafiato e atmosfere suggestive.

Le tre opere fotografiche realizzate per il Premio saranno esaminate da una giuria di direttori di Musei: Marina Pugliese (Museo del Novecento), Angela Tecce (Castel Sant’Elmo) e Franziska Nori (Centro di Culturale Contemporanea Strozzina) e sarà presieduta da Antonio Paolucci (Direttore dei Musei Vaticani).

A partire da fine novembre le opere saranno visibili sul sito dedicato al progetto (www.artistiperfrescobaldi.it), dove, oltre ad avere accesso ad una vasta serie di contenuti ed approfondimenti, il pubblico potrà esprimere la propria preferenza nel confronto di una delle opere.

Nella sua opera Rä di Martino ha trasformato uno scorcio del paesaggio di Castelgiocondo in un luogo fantastico, caratterizzato dalla presenza di oggetti volanti non identificati nel cielo toscano, ispirandosi ironicamente ad alcuni quadri del rinascimento con “avvistamenti”, per svelare l’aspetto irreale di un territorio descritto ma non compreso, utilizzato come immagine senza più collegamenti con la realtà del quotidiano.

L’opera di Giovanni Ozzola si struttura sulla sovrapposizione visiva e concettuale di due mappe: la carta astrale del cielo stellato sopra Castelgiocondo e la mappa che segna l’evoluzione dei confini della tenuta nel tempo.

Elisa Sighicelli ha preferito ritrovare la luce nell’oscurità, attraverso un’immagine ambigua e indefinita, scattata all’interno di un recipiente di fermentazione. Le linee dell’oggetto e le sue cromie, determinate da un uso prolungato nel tempo, permettono di catturare una geometria riconoscibile ma non conoscibile, priva di punti di riferimento spaziali.

Ringrazio Rä di Martino, Giovanni Ozzola ed Elisa Sighicelli per aver  accettato di partecipare alla prima edizione di Artisti per Frescobaldi – ha affermato Tiziana Frescobaldi, Direttore Artistico del Premio – e per averci dato tre opere  particolarmente emozionanti, di altissima qualità. I tre lavori offrono una interpretazione del tutto nuova della tenuta di Castelgiocondo. L’opera di Ozzola è dominata dalla visione introspettiva, dall’influenza astrale e dal rapporto fra cielo e terra; il lavoro di Elisa Sighicelli mi colpisce per il contrasto fra la luce e la materia resa impalpabile; l’opera di Rä di Martino mi offre un’ immagine surreale e quasi onirica del paesaggio.”

Commentando le tre opere, Ludovico Pratesi, curatore del progetto, aggiunge che “L’anima del luogo deve essere scoperta nello stesso modo dell’anima di una persona”. Le parole di James Hillman hanno suggerito ai tre artisti l’approccio corretto al tema della committenza, che ognuno ha sviluppato secondo modalità differenti ma attraverso il comune linguaggio della fotografia, intesa non in senso descrittivo ma interpretativo e concettuale”.

Dal 22 gennaio 2013, sempre presso la Fondazione Stelline, sarà allestita un’esposizione aperta al pubblico delle tre opere che durerà fino al 3 febbraio, con l’obiettivo di promuovere l’arte contemporanea presso un pubblico non solo di appassionati.

Il 29 gennaio, durante una serata di gala, la giuria decreterà il vincitore che riceverà una borsa di studio messa a disposizione ogni anno da Frescobaldi. Nella stessa serata, sarà anche riconosciuto un sostegno ad AMACI, l’Associazione che raggruppa i Musei d’arte contemporanea in Italia: Frescobaldi intende non solo promuovere l’arte emergente in Italia, ma anche riconoscere il ruolo fondamentale svolto dal comparto museale italiano.

Nel mese di aprile, infine, durante il Vinitaly (7-10 aprile), sarà presentata l’edizione limitata di magnum di Castelgiocondo Brunello 2007 con etichette realizzate dai 3 artisti: un altro modo per sancire il legame tra territorio, cultura del vino e arte.

Parte dei proventi ricavati dalla vendita delle bottiglie sarà devoluto in un fondo per l’arte contemporanea, individuato nel 2013 presso l’Associazione BASE di Firenze, luogo unico per la pratica dell’arte in Italia. L’attività di questa Associazione, iniziata nel 1998, è curata da un collettivo di artisti toscani che promuovono alcuni degli aspetti più interessanti dell’arte contemporanea. Fino ad oggi a BASE si sono svolte mostre di artisti noti quali Sol Lewitt, Lawrence Weiner, Amedeo Martegani e altri. Tra i fondatori e gli artisti che aderiscono a BASE, Mario Airò, Marco Bagnoli, Massimo Bartolini, Paolo Masi, Massimo Nannucci, Maurizio Nannucci, Paolo Parisi, Remo Salvadori.

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