Grande successo per le eccellenze vinicole e agroalimentari siciliane da Eataly a New York

Resi noti i numeri di fatturato e vendita dei prodotti in promozione nel mese di giugno, per le 43 aziende siciliane selezionate. Sfiorati i 200 mila dollari.

Per tutto il mese di giugno 18 aziende del settore agroalimentare e 25 aziende vinicole sono state le protagoniste di una serie di eventi finalizzati alla promozione dei prodotti siciliani di qualità nel mercato statunitense. Il progetto, organizzato dall’Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia e dall’Assessorato alle Risorse Agricole e Alimentari, nell’ambito del programma di internazionalizzazione 2012 “I Vini di Sicilia nel Mondo”, è stato realizzato presso la sede di Eataly a New York. Il food store sulla 23esima strada, opera del genio creativo e imprenditoriale di Oscar Farinetti, è stata la prestigiosa location di attività finalizzate alla divulgazione della cultura enogastronomica siciliana e alla promozione non solo dei prodotti già presenti nel negozio ma anche di quelli che ancora non lo sono (e quindi di quei produttori alla ricerca di un importatore). La manifestazione è stata articolata in: degustazioni aperte al pubblico caratterizzate da un grande affluenza giornaliera di visitatori per tutte e cinque le settimane della kermesse; conferenze e presentazioni riservate agli addetti ai lavori, a cui hanno partecipato alcune delle più importanti firme della stampa specializzata americana, come Jennifer Gandolfi di Wine Enthusiast e Mack Lauren per The Daily Meal.

 

La manifestazione in cifre: oltre 1.300 bottiglie di vino vendute per un fatturato complessivo di 63 mila dollari. Per l’evento sono state accuratamente selezionate ben 60 etichette per rappresentare le diverse aree di produzione dell’isola, ognuna con le sue peculiarità: il Tancredi e il Ben Ryè di Donnafugata, il primo, classico esempio della carica dei vini rossi prodotti nella Sicilia occidentale e il secondo, passito di Pantelleria, massima espressione di “viticultura eroica”. E ancora, lo Chardonnay di Planeta a testimoniare la versatilità del territorio siciliano, ideale non solo per la produzione di vini rossi ma anche per ottenere vini bianchi di grande eleganza. Tasca d’Almerita, presente con l’Almerita Brut, ha invece ben evidenziato la nuova sfida dei produttori siciliani sempre più orientati verso il mondo delle bollicine, con risultati che non hanno nulla da invidiare a quei territori storici dalla lunga tradizione “spumantistica”. Una nota di merito per i vini dell’Etna, i più venduti nel corso della manifestazione, che si sono ritagliati il loro “posto al sole” nel panorama dell’enologia italiana e internazionale. Tra le aziende si distinguono le cantine Firriato con 300 bottiglie vendute di Cavanera Bianco Etna, seguite da Etna Rosso (156 bottiglie) ed Etna Bianco (156 bottiglie) di Benanti e di nuovo Firriato questa volta con il Cavanera Rosso Etna (144 bottiglie). Entrambe le aziende, con i loro prodotti dell’Etna, occupano il vertice della classifica ufficiale delle aziende che hanno venduto il maggior numero di bottiglie.

 

Grandi numeri anche per il settore del food dove è sceso in campo il meglio del sistema agroalimentare siciliano: l’Azienda Agricola Alicos, della provincia di Trapani, con le sue produzioni legate al territorio di Salemi come la salsa di datterino e il pesto di pistacchio; l’azienda Guffanti con una selezione di formaggi siciliani, il Ragusano Dop e il Piacentinu Ennese; e ancora la ditta Agostino Recca di Sciacca, una delle più grandi e consolidate realtà nella produzione di conserve ittiche in Italia. Nel settore agroalimentare una menzione speciale spetta invece all’olio extra vergine di oliva, sicuramente uno dei prodotti più rappresentativi della categoria. Tra i produttori d’eccellenza, provenienti da ogni parte della Sicilia, ricordiamo gli oleifici Barbera della provincia di Trapani, che nel corso dell’iniziativa, hanno venduto 765 bottiglie del loro pluripremiato Lorenzo extra vergine olio d’oliva. L’azienda Ravidà, marchio già affermato in molti paesi esteri, ha voluto rafforzare la presenza sul mercato americano con il suo Ravida Premium, olio extravergine di oliva prodotto a Menfi nell’agrigentino. Spostandoci sul versante opposto, il Frantoio Cutrera ha invece offerto in degustazione la speciale collezione dei suoi oli aromatizzati prodotti nel cuore dei monti Iblei nella zona sud-orientale della Sicilia.

 

Le aziende citate sono solo alcuni esempi del folto numero di produttori che hanno animato, con i loro prodotti, il corner messo a disposizione da Eataly e riservato alla degustazione e promozione delle eccellenze siciliane. Più di 1.200 i prodotti alimentari venduti (4.549 cannoli e 843 mafalde realizzati e venduti rispettivamente da Eataly Pastry e Eataly Bakery ) e un fatturato totale di 114 mila dollari. Un grande successo che oltre a ripagare dello sforzo fatto per realizzare la manifestazione oltreoceano, conferma ancora una volta la forza del brand Sicilia e incoraggia il ripetersi, in futuro, di simili iniziative.

 

 

 

 

 

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