Suonano bene i numeri della Fondazione Siena Jazz

Oltre al diploma universitario l’istituzione senese offre formazione musicale, corsi per professionisti e ha dato vita ad un’Orchestra per bambini

E’ iniziata l’attività accademica dei Corsi “Siena Jazz University”, la prima università italiana del jazz: 10 corsi strumentali con 11 cattedre, 33 docenti italiani di fama internazionale, più di 1200 ore di lezione.  Sono questi alcuni numeri del triennio di studi che permetterà ad un numero selezionato di  51 studenti, di conseguire un titolo accademico spendibile nel mondo del professionismo musicale ed equiparato, sul piano normativo, a quello rilasciato dai Conservatori statali e dalle Università europee e internazionali.

Di questo e dei progetti di sviluppo futuro si è parlato oggi (29 novembre) a Firenze nella sede della Regione Toscana che affianca la crescita della Fondazione Siena Jazz supportandone l’attività in un momento difficile dal punto di vista economico.

“La Toscana ha un primato, grazie al lavoro e alla qualità della Fondazione Siena Jazz; un primato che abbiamo voluto perché sappiamo che la cultura è un buon investimento, in termini sociali ed economici” ha affermato l’assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti, presentando oggi insieme al presidente della Fondazione Siena Jazz Franco Caroni i programmi di studio del biennio 2013-14.

“Abbiamo fatto uno sforzo economico importante, ma la crisi e i piani di revisione della spesa non possono fermare lo sviluppo culturale – ha aggiunto l’assessore Scaletti -. E’ una scelta precisa che difendiamo con forza. Ecco perché non abbiamo tagliato un euro al bilancio 2013 delle politiche culturali. Risparmiare, in questo caso, significherebbe essere più poveri”.

Parla dunque toscano la prima Università italiana del Jazz ma si fa capire bene a livello mondiale.

Dire che il Berklee Global Jazz Institute (una tra le più prestigiose istituzioni musicali mondiali) ha pagato 3 borse di studio ad altrettanti meritevoli studenti per permettere loro di frequentare i corsi estivi di Siena Jazz, è un po’ come affermare che i migliori maestri pizzaioli napoletani vanno a perfezionare la loro arte in Australia o in Finlandia.

Eppure è questa la “curiosità” forse più significativa e al tempo stesso, qualificante di cosa significhi oggi nel mondo il nome di Fondazione Siena Jazz.

Trentacinque anni di vita durante i quali sono passati dalle sue aule oltre 12mila studenti provenienti da ogni parte del mondo. Oltre 37mila ore di lezioni effettuate per una media di 450 studenti all’anno, che generano un indotto economico sul territorio di circa un milione di euro. È questa in numeri la “carta di identità” di Siena Jazz. Un risultato ottenuto grazie al lavoro di appena 8 dipendenti e 26 collaboratori tra musicisti e docenti stabili, a cui si aggiungono altri 70 docenti di fama internazionale presenti a Siena per i seminari estivi.

Siena Jazz è una realtà che collabora con le più prestigiose istituzioni musicali europee e d’oltreoceano, facendo didattica, formazione, ricerca e produzione con standard qualitativi elevatissimi. Oltre all’attività della “Siena Jazz University” con i suoi diplomi di laurea triennale aventi valore legale, la Fondazione offre corsi di diploma “privati”, corsi ordinari di formazione musicale, corsi per professionisti e ha dato vita ad un’Orchestra per bambini.

“Sono numeri che parlano da soli – commenta il presidente Franco Caroni – e che dimostrano come, anche in periodi di forte crisi economica, sia possibile mostrare un’Italia che funziona. Un’Italia capace di fare cultura ed esprimere la propria eccellenza senza spendere grandi cifre ma anzi creando un indotto culturale ed economico importante”.

Gli allievi che frequentano i corsi potranno usufruire di tutta la prestigiosa strumentazione di cui dispone la Fondazione Siena Jazz. Una dotazione eccezionale rispetto alla media delle istituzioni musicali del settore: 16 pianoforti tra coda e mezza coda, 36 testiere elettroniche a tasti pesati, 27 batterie complete, 45 amplificatori per chitarra e basso, 11 impianti voce per i cantanti, 20 impianti hi-fi di riproduzione sonora.  In più sono disponibili anche le più importanti percussioni brasiliane e africane, 1 vibrafono, 3 contrabbassi e 2 bassi elettrici.

Agli allievi è permesso di poter utilizzare liberamente le aule oltre l’orario di lezione e possono accedere all’archivio della Fondazione, il “Centro Nazionale di Studi Arrigo Polillo” nel quale sono conservati oltre 3mila volumi, oltre 45mila supporti sonori, dai primi cilindri di Edison agli attuali supporti audio-video. In più a loro disposizione c’è la biblioteca didattica con oltre 600 volumi tra manuali e video per l’insegnamento del jazz, tutto completamente informatizzato.

Infine grazie al progetto Erasmus, gli studenti potranno completare gli studi con un’esperienza all’estero grazie alle convenzioni che la Fondazione Siena Jazz ha in già essere con le più importanti istituzioni jazzistiche europee e internazionali come il Dipartimento di jazz del Conservatorio Superiore di Parigi, il Conservatorio di Maastricht ed altri istituti europei fra i più prestigiosi. A disposizione degli allievi una rete informatica che offre servizi intranet, come la consultazione di spartiti e basi musicali on line, specifici software musicali per lo studio del jazz predisposti dalla scuola e un accesso internet per la consultazione delle risorse web.

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