Dal 1990 al 2008: un gruppo di esperti guidati da Giorgio Melandri ha dato un giudizio imparziale alla carta delle annate, con qualche piacevole sorpresa

La Romagna del vino cresce ogni giorno di più e per farsi conoscere anche al di fuori del territorio ha bisogno di rendersi comprensibile: chi meglio dei produttori e dei professionisti che ogni giorno lavorano sul territorio può tradurre le sue sfumature per farla apprezzare nel resto del mondo?

Da un’idea di Giorgio Melandri, degustatore esperto e curatore della Riserva Storica dei Sangiovesi di Romagna, che a Bertinoro custodisce una rappresentanza esaustiva della tradizione vinicola romagnola, ecco il risultato: una carta delle annate della Romagna, tutta dedicata al Sangiovese. Dopo aver riunito un gruppo di veri conoscitori delle vigne e dell’uva, dopo dibattiti costruttivi e lunghe telefonate, la Carta delle Annate ha preso forma, ed è stata presentata per la prima volta durante la messa a dimora dei vini nella Riserva Storica dei Sangiovesi di Romagna, il 21 ottobre a Bertinoro.

Oggi è stata tradotta in inglese e tedesco ed è liberamente consultabile online sul sito www.bertinorowines.it, il sito del Consorzio Vini di Bertinoro che dedica un’intera sezione alla Riserva Storica e alla Carta della Annate.

 

Giorgio Melandri, promotore dell’iniziativa, afferma: “Una carta delle annate in Romagna non era mai stata fatta e questa prima incrocia immediatamente le trame di un’altra storia, quella del terroir. Abbiamo provato ad attraversare la Romagna cercando di raccontare le storie delle annate così come sono state interpretate dai diversi suoli e dalle condizioni, ogni volta irripetibili, delle vigne di Sangiovese.Per non condizionare le vendite dei prodotti oggi sul mercato, si è scelto di limitare cronologicamente il giudizio fino all’annata 2008. A differenza di altre carte delle annate più blasonate, che giudicano buone o ottime quasi tutte le vendemmie, il gruppo di lavoro non ha avuto paura di criticare le annate non buone, perché l’obiettivo non consiste nel promuovere la commercializzazione dei vini, ma nel provare a raccontare imparzialmente la diversità della Romagna e delle diverse vendemmie.

 

Il gruppo di esperti cha ha partecipato alla stesura della prima carta delle annate è composto dagli agronomi Remigio e Francesco Bordini, dell’enologo Franco Calini, dai produttori Mauro Sirri (Celli Vini), Giovanna Madonia dell’omonima azienda e Maria Cristina Geminiani (Fattoria Zerbina), oltre agli esperti degustatori e giornalisti Giorgio Melandri, Filippo Apollinari e Giovanni Solaroli.

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