Norton decodifica l’ultimo nemico di 007 in Skyfall – il cyberterrorismo

Da Golden Eye a Golden Gun, Bond ha affrontato delle armi davvero fuori dal mondo, ma nella sua ultima apparizione, Skyfall, la spia più famosa d’Inghilterra si trova a fronteggiare un pericolo reale radicato nel mondo moderno: il cyberterrorismo.

In questo contesto, Silvia Signorelli, Consumer Marketing Manager Symantec Italia, spiega come Skyfall veda Bond impegnato in una battaglia contro un autentico rischio globale.

 

1. La tana del furfante

Raoul Silva (interpretato da Javier Bardem) lancia i suoi cyber-attacchi da un’isola deserta nell’Estremo Oriente, circondato di computer e server e un pugno di scagnozzi. E’ una scena che riflette una situazione reale, dice Silvia Signorelli. “Si sa che i cybercriminali pongono le basi di alcune delle loro operazioni in Paesi in via di sviluppo che sono più permissivi riguardo alle regolamentazioni in fatto di sicurezza online. Con i loro server protetti da un trattamento “a prova di proiettile” in queste regioni, i criminali sono di fatto liberi di operare da qualunque area del mondo”.

 

2. La nuova autorità tecnologica

In Skyfall, il trentaduenne Ben Whishaw diventa “Q”, il nuovo responsabile della divisione tecnica, solamente dopo poche settimane che il governo britannico abbia iniziato le ricerche sulla nuova generazione di cyber spie.

“E’ una nuova situazione difficile per la sicurezza nazionale, poiché molti dei nuovi protagonisti hanno appena superato l’adolescenza. Impiegare un giovane programmatore come “Q” riflette la tipologia di personaggi che possiamo trovare oggi in prima linea nelle lotte cibernetiche”, dice Silvia Signorelli.

 

3. Penetrare l’infrastruttura

Il cyberterrorista Raoul Silva si vanta con Bond delle sue abilità di controllare e distruggere l’infrastruttura nazionale semplicemente schiacciando un pulsante. “Magari schiacciare un bottone non è proprio sufficiente”, dice Silvia. “Tuttavia virus cibernetici come Stuxnet hanno dimostrato il loro potere di distruzione su scala industriale. Nel 2010, gli hacker sono entrati in un sito per l’arricchimento dell’uranio in Iran e sono stati in grado di causare un malfunzionamento. Hanno programmato i cilindri della struttura in modo che ruotassero a tale velocità da spezzarsi e rompersi. Questo caso di cybersabotaggio avrebbe comportato mesi o forse anni per essere implementato”.

 

4. Denaro, denaro, denaro

Il furfante di Skyfall ha avuto accesso ad alcune risorse impressionanti, inclusi elicotteri, milioni di dollari e scagnozzi molto ben armati – che possono essere tutti finanziati da frodi su larga scala implementate dagli hacker di tutto il mondo. “Sfortunatamente l’hackeraggio può essere molto profittevole”, afferma Silvia. “Prendiamo ad esempio il malware mobile. I truffatori fanno soldi creando applicazioni mobile trojan che sembrano normalissimi giochi o strumenti, ma una volta scaricati, mandano segretamente degli SMS a pagamento. La vittima scopre il trojan solamente quando riceve la fattura alla fine del mese”.

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