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Le richieste di pagamento emesse dalle aziende per sollecitare il committente al versamento degli importi dovuti non costituiscono fattura e pertanto non comportano obblighi Iva: lo ha riconosciuto l’Agenzia delle Entrate, accogliendo un’istanza di consulenza giuridica presentata da Anie, la Federazione del sistema confindustriale che rappresenta le principali aziende operanti in Italia nel settore elettrotecnico ed elettronico.

Il quesito nasceva dai dubbi interpretativi avanzati da alcune aziende associate ad Assoascensori, in particolare nel settore dei servizi di manutenzione e riparazione di ascensori, montacarichi, scale mobili, impianti scorrevoli ed elevatori. Ma la questione è stata posta da Anie per stabilire un principio che fosse valido per tutti i servizi di manutenzione e riparazione di impianti del settore elettrico ed elettronico.

 

A fronte delle prestazioni rese, le imprese associate vorrebbero predisporre degli avvisi di pagamento pro forma da inviare ai clienti al fine di informarli dell’importo dovuto; tali avvisi, secondo le specifiche inviate all’Agenzia non comportano la nascita di obblighi Iva, in quanto la comunicazione non contiene tutti i requisiti richiesti dall’articolo 21 del Decreto Iva. Solo in un momento successivo, ossia all’atto effettivo del pagamento del corrispettivo per il servizio reso, il prestatore emetterà la fattura vera e propria e adempirà ai relativi obblighi Iva.

 

L’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto questa interpretazione come conforme “alle norme recate dagli art 6 e 21 del decreto Iva, all’unanime dottrina, alla risalente prassi amministrativa e a quella commerciale comunemente in uso” e ha dunque ritenuto che “il documento emesso prima del pagamento (totale o parziale) del corrispettivo del servizio, contenente la dicitura “avviso di pagamento e privo dei requisiti elencati dall’articolo 21 del d. P.R. 633/1972 quali la data, il numero progressivo, l’aliquota Iva e l’ammontare dell’imposta dovuta, non sia titolo rilevante agli effetti dell’Iva”.

 

In un contesto di forte contrazione dei consumi e degli investimenti, in cui i ritardi di pagamento e il più difficile accesso al credito si riflettono in misura rilevante sull’andamento del nostro comparto” – ha dichiarato Vincenzo de Martino, Presidente di AssoAscensori- ANIE – “l’applicabilità di una sorta di regime di “IVA per cassa” a tutte le prestazioni di servizi di manutenzione e riparazione costituisce una misura fondamentale per tutelare l’equilibrio finanziario delle imprese. Infatti, il parere dell’Agenzia delle Entrate consentirà alle imprese che operano nel settore ascensoristico di evitare l’impiego di risorse finanziarie proprie o di terzi nel pagamento anticipato dell’IVA, qualora l’effettivo incasso per le prestazioni di servizi avvenga (come sempre più spesso accade) molto tempo dopo l’emissione della fattura.”

 

““Si tratta di un parere importantissimo per tutte le nostre aziende che operano nella costruzione, manutenzione e riparazione non solo di ascensori, ma di impianti in genere” – ha commentato Claudio Andrea Gemme, presidente di Anie Confindustria – “Ricordo che i ritardati pagamenti mettono in ginocchio ogni giorno decine di aziende potenzialmente sane. Dunque poter onorare gli impegni fiscali solo dopo l’effettiva riscossione dei pagamenti è una norma di assoluto buonsenso, che può dare una boccata d’ossigeno a tutte queste imprese in forte crisi di liquidità”.

 

 

 

Federazione ANIE, con oltre 1.200 aziende associate e circa 450.000 occupati, rappresenta il settore più strategico e avanzato tra i comparti industriali italiani, con un fatturato aggregato di 71 miliardi di euro (di cui 28 miliardi di esportazioni). Le aziende aderenti a Federazione ANIE investono in Ricerca e Sviluppo il 4% del fatturato, rappresentando più del 30% dell’intero investimento in R&S effettuato dal settore privato in Italia.

 

 

AssoAscensori, Associazione Nazionale Industrie Ascensori e Scale Mobili, riunisce le aziende che effettuano progettazione, produzione di impianti e/o componenti, installazione, riparazione e manutenzione di ascensori, montacarichi, scale e marciapiedi mobili. Con circa 5000 addetti, le Aziende associate coprono in Italia oltre il 50% del mercato dei nuovi impianti e circa il 40% del mercato dei servizi.

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