Da Arkeia Software alcuni consigli per un Hybrid Cloud Backup intelligente ed attento ai costi

L’hybrid cloud backup rappresenta una soluzione sempre più attrattiva per gli ambienti IT di medie dimensioni:

permette di avere i dati più importanti all’esterno del sito e al contempo di poterli recuperare in modo rapido. Si pone poi come un’alternativa alle unità a nastro poco costosa, se l’abbonamento alla banda larga è incluso nel prezzo dell’offerta.

 

Mentre la maggior parte degli utenti ha abbastanza larghezza di banda WAN per trasferire i più piccoli backup incrementali al cloud, il costo dell’ultimo miglio di banda per trasmettere i dati più pesanti (come ad esempio i backup iniziali completi) e l’elevata spesa mensile possono rappresentare diverse migliaia di euro al mese. MSP e altre aziende di servizi IT in grado di fornire servizi di hybrid cloud backup spesso trovano che questo sia un elemento frenante per l’adozione dell’hybrid cloud backup da parte dei clienti di fascia media.

 

Seeding e Feeding

Un modo semplice ed affidabile per rimediare a questo problema è quello di incorporare il “seeding and feeding” nell’hybrid cloud backup. Con il “seeding and feeding” si utilizza qualsiasi combinazione di mezzi fisici ed Internet per trasferire i set di backup da o verso il cloud remoto. Nel cloud seeding di base il primo backup completo viene spostato fuori sede su supporti fisici; poi i successivi backup incrementali vengono inviati tramite la WAN di cloud storage.

 

I VAR e i service provider si stanno rendendo conto che la fornitura di supporti fisici per gli utenti finali sul primo backup e in caso di necessità in seguito, insieme con la spedizione durante la notte di supporti fisici, rappresenta un’eccellente alternativa ai requisiti proibitivi della banda larga WAN.

Le unità disco connesse USB e/o i disk array in configurazioni RAID ridondanti permettono di trasferire in modo sicuro grandi quantità di dati in un pacchetto compatto. Un array di dischi con 10 TB  di capacità utilizzabile, spedito di notte, è paragonabile alla velocità di una connessione WAN da 1 Gbps – ma disponibile al bisogno, senza un grande investimento iniziale, tempi lunghi di fornitura o costosi canoni mensili.

 

Qui di seguito alcuni consigli per “seeding and feeding” in ambienti hybrid cloud backup:

 

1. Inviare senza aspettare

Ancor prima che il primo back-up completo arrivi al server di replica, i backup incrementali dovrebbero essere inviati fuori sede via cavo. Ciò elimina la vulnerabilità intrinseca che interviene quando i backup incrementali sono ritardati in attesa che il primo back-up completo iniziale sia inviato al cloud.

 

2. “Seed and feed” quando è necessario

Oltre che per il primo back-up completo iniziale, i mezzi fisici possono essere utilizzati anche per “feeding”: il trasporto di qualsiasi set di backup troppo grande per essere replicato comodamente sulla WAN. Internet ed i mezzi fisici di trasferimento possono essere utilizzati in varie combinazioni e sequenze.

 

3. Doppia possibilità

Allo stesso modo, i trasferimenti di dati su supporti fisici sono utili durante il ripristino di uno o più set di backup dal cloud al sito aziendale. Ciò è particolarmente vero nel caso di disaster recovery per un’intera LAN.

 

 

 

4. Scelta libera

Non tutti i set di backup devono essere replicati sul cloud. Gli amministratori devono poter scegliere in base ai costi della banda larga cloud e della capacità di storage del cloud.

 

5. Deduplicare per risparmiare

La deduplicazione consente di risparmiare denaro riducendo il volume di storage e la larghezza di banda di rete, riducendo le finestre di backup. Anche la trasformazione di set di backup in formato deduplicato accelera il recupero, soprattutto quando più macchine devono essere recuperate rapidamente.

 

Maggiori informazioni su Arkeia Software

Arkeia Software fornisce soluzioni di network back-up e disaster recovery ad oltre 100.000 aziende in più di 70 paesi. Arkeia Network Backup Suite è appositamente studiata per le medie imprese che necessitano di una protezione dei dati veloce, di semplice utilizzo e ad un prezzo abbordabile.

Le soluzioni Arkeia – appliances fisiche e virtuali e software – copiano i dati su disco, cassetta e sul cloud. Arkeia supporta tutte le principali piattaforme virtuali come VMware, Hyper-V, XenServer, ed oltre 200 piattaforme fisiche come Windows, Mac, Linux, Netware, Solaris, AIX, BSD e HP-UX. La tecnologia di deduplicazione progressiva alla sorgente di Arkeia permette di migliorare le performance a costi inferiori riducendo il volume dei dati. La deduplicazione proposta da Arkeia è fondamentale per accelerare la replica di on-premise back-up su cloud privati o pubblici. I prodotti sono venduti attraverso una rete di rivenditori e service provider in tutto il mondo. L’azienda è stata fondata nel 1996 e ha sede a San Diego, in California.

Arkeia e Arkeia Network Backup sono marchi registrati di Arkeia Software, Inc. Tutti gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi proprietari.

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