Locomotive Jazz Festival per Lucio & Faber

Paolo Fresu, Gaetano Curreri, Fabrizio Foschini e Raffaele Casarano al Livello 11/8 per un omaggio a Lucio Dalla e Fabrizio De Andrè, un progetto originale in esclusiva nazionale

Sabato 8 dicembre (ore 20.45 – ingresso 22/25 euro) il Livello 11/8 di Trepuzzi (Le) ospita il progetto inedito in esclusiva nazionale “Locomotive Jazz per Lucio e Faber”, un concerto tra jazz e canzone d’autore, per rendere omaggio a due dei più grandi cantautori italiani di sempre, Lucio Dalla e Fabrizio De Andrè, attraverso una rilettura inedita e originale dei loro repertori. L’evento è organizzato dal Locomotive Jazz Festival in collaborazione con Time in Jazz e il centro Laber di Berchidda con 3DProject, il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Lecce e la sponsorizzazione di Colacem e Devimar.

 

Frutto di una collaborazione tra Time in Jazz, il festival ideato e diretto da quasi 25 anni da Paolo Fresu a Berchidda, e il Locomotive Jazz Festival di Sogliano con la direzione artistica di Raffaele Casarano, il progetto andato in scena lo scorso 26 giugno sul palco del Centro Laber di Berchidda, mette insieme artisti provenienti da esperienze e generi diversi: Gaetano Curreri, voce e tastiera degli Stadio che nel 1979, a fianco di quelli che diventeranno i futuri componenti della band, partecipa al tour Banana Republic di Lucio Dalla, inaugurando un sodalizio artistico che proseguirà sino al 1988, attraverso album e live come “DallAmeriCaruso” e “DallaMorandi”; Fabrizio Foschini, pianista degli Stadio oltre che arrangiatore e produttore, con all’attivo numerose collaborazioni tra cui quelle con Ivan Graziani, Gianni Togni, Eduardo De Crescenzo, Massimo Ranieri, Vasco Rossi e molti altri, Paolo Fresu, jazzista di fama internazionale che conta più di 330 incisioni discografiche, oltre 2.500 concerti e collaborazioni con i più influenti musicisti sulla scena contemporanea, Raffaele Casarano, talentuoso sassofonista pugliese che si è esibito nei più prestigiosi club europei, da Parigi, a Londra, a Bruxelles e che ha collaborato con jazzisti del calibro di Javier Girotto, Nguyen Le, Gianluca Petrella, con incursioni pop che lo vedono accanto dei Negramaro, Omar Pedrini (Timoria), Franco Califano e recentemente anche con Eugenio Finardi con il quale è reduce da due soldi-out al Blue Note di Milano.

 

La scaletta del concerto prevede brani tratti dal vasto repertorio di Fabrizio De André, come “Ho visto Nina volare”, “La canzone dell’amore perduto”, “Il pescatore”, “Don Raffaè”, fra gli altri, e indimenticabili titoli firmati da Lucio Dalla come “L’ultima luna”, “Anna e Marco”, “La sera dei miracoli”, “Caruso”: parole e musiche care in particolare a Gaetano Curreri, legato a Dalla da una lunga amicizia e un’intensa collaborazione che risale ai suoi stessi esordi artistici. Un legame richiamato anche da una delle altre canzoni in programma martedì a Berchidda, “Chiedi chi erano i Beatles”, portata al successo dagli Stadio nel 1984: un brano scritto da Curreri con Roberto Roversi, il poeta e intellettuale bolognese, autore di tanti testi per Lucio Dalla e figura fondamentale per il suo percorso artistico.

 

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