Carlo Ancelotti pazzo per Masseto: berne un bicchiere è come fare goal in una finale di Champions League

Carlo Ancelotti è il nuovo testimonial del sito www.masseto.net, svela la sua parte professionale e personale, quasi intima, in un’intervista postata sull’area Testimonial del sito della Tenuta. Dopo Serena Sutcliffe, (Head of International Wine Department of Sothebys), un’altra eccellenza nel proprio settore si avvicina a Masseto e racconta perché la vita può cambiare se impari a bere in vino, a qualsiasi età.

Solitamente mi piace bere vino per ricorrenze importantidice Carlo Ancelotti, che aggiungead esempio in Inghilterra c’è l’usanza di bere il vino dopo la partita assieme alla squadra con cui hai appena giocato, tutto lo staff insieme, unito. L’allenatore di casa si occupa di scegliere il vino e preparare la ‘degustazione’ per il team avversario. E’ un momento per stemperare gli animi e riflettere, sia sulla vittoria che sulla sconfitta. Amavo bere con Sir. Alex Ferguson, è un grande estimatore dei vini italiani, compreso Masseto. A Manchester il vino aveva il sapore della vittoria, almeno per me: il vino giusto al momento giusto”.

Il Masseto 2009 ha visto una delle vendemmie più precoci e veloci della storia del Masseto. Il motivo è semplice: dopo una primavera fresca e piovosa, la stagione ha regalato un’estate calda e serena con temperature spesso superiori ai 35°C grazie ai venti di Scirocco. Il risultato di questa combinazione è stato una maturazione ottimale e accelerata che ha portato a raccogliere i primi grappoli (ovviamente a mano in piccole cassette da 15 kg) dei filari più giovani già il 2 di settembre.

Il team tecnico ha riscontrato una maturazione molto omogenea ed equilibrata in tutte le cinque parcelle del vigneto e questa circostanza ha permesso di “chiudere” la vendemmia in poco più di una settimana (10 settembre). Gli ultimi acini a raggiungere la cantina sono stati come sempre quelli dei lotti storici dell’area denominata  Masseto Centrale… caratterizzati da una pendenza del 10% e dalla predominanza di argilla grigia, spina dorsale del vino. Le mani dell’uomo, la pazienza e la conoscenza millimetrica del territorio hanno contribuito a mantenere intatta la freschezza e la complessità aromatica.

 

Masseto 2009 non nasconde il “sole” e anzi lo interpreta  afferma Axel Heinz, enologo e Direttore di Produzione del Masseto, che continua – al naso con intense note di ciliegia, cioccolato, spezie e caffè. Al palato è denso e ampio intensamente fruttato con tannini dolci ma anche di grande fermezza. Una interessante acidità prolunga il finale.”

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: